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SALVESTRINI: "UN ANNO IMPORTANTE PER COGLIERE LA SFIDA DELL'ECONOMIA CIRCOLARE

E’ stato un anno intenso. Le imprese del settore del riciclo e della gestione dei rifiuti hanno dovuto affrontare mille insidie, da problemi radicati a nuove difficoltà che rendono sempre più lontano l’obiettivo di una vera economia circolare.

La cronaca del 2019 non ci ha risparmiato il racconto di nuovi incendi negli impianti di trattamento dei rifiuti, l’ultimo episodio solo pochi giorni fa a Barletta. Il sistema della raccolta differenziata evidenzia ormai sempre più chiaramente i limiti legati alle quantità e non alla qualità, con il rischio di crepe nelle quali, puntualmente, come sempre accade, si insinuano interessi criminali sempre pronti a sfruttare i punti di debolezza di sistemi che, se maggiormente efficaci, potrebbero risultare meno permeabili. Le grandi inchieste della magistratura condotte nel 2019 hanno fatto emergere quali sono le nuove modalità di tombamento dei rifiuti e anche i nuovi flussi che si sono invertiti rispetto al passato. Intanto è sempre più allarmante il grido delle popolazioni che, da Napoli a Brescia,  chiedono di avere informazioni chiare e certe su come vengono smaltiti i rifiuti. Ma se gli aspetti negativi non mancano, c’è allo stesso tempo la sfida di un futuro sostenibile, che deve essere colta con audacia e senso di responsabilità. Il Polieco ha dato vita a una serie di progettualità tese a ridurre il consumo di plastiche non facilmente riciclabili: un esempio ne è la sperimentazione con Eataly per la sostituzione delle cassette di polistirolo utilizzate dai pescatori con quelle di plastica riutilizzabile. Convinti dell’esigenza di creare la giusta consapevolezza, il consorzio si sta battendo contro un’indiscriminata demonizzazione della plastica, affinché si facciano i dovuti distinguo fra i materiali avviabili a riciclo o quelli riutilizzabili, evitando che la battaglia per l’ambiente si traduca in meri slogan approssimativi privi di contenuto. E’ anche di questo che si è discusso nell’ormai sempre più seguito Forum internazionale di Ischia, in un’edizione ricca di spunti alla quale ha preso parte anche il ministro delegato alla gestione dei rifiuti della Malesia, uno dei Paesi che, dopo le misure attuate dalla Cina, è fra le principali mete di esportazione per l’Italia. E’ stato un anno in cui, in continuità con il passato, non abbiamo fatto mancare il supporto alle forze di polizia e agli enti preposti al controllo e alla prevenzione in materia ambientale con corsi di alta formazione professionale, organizzati in varie regioni.

Polieco intende essere al fianco di quelle imprese sane che, eticamente e con impegno e passione, sono la parte migliore del nostro Paese. E’ in questa ottica che sono nate collaborazioni con diversi enti e associazioni. Dopo il protocollo con il consorzio Eurepack per la promozione del riutilizzabile, sono seguiti diversi tavoli di lavoro. Uno degli ultimi protocolli nati nella direzione di creare sempre più sinergie, è stato siglato recentemente anche con l’Associazione Cisambiente – Confindustria.

Essere in prima linea per contrastare i traffici illeciti dei rifiuti, per tutelare dunque la concorrenza leale fra le imprese, l’ambiente e la salute, sarà il nostro impegno anche per il 2020. Nostro compito sarà quello di farci portavoce presso le sedi istituzionali, dei disagi, proponendo soluzioni e proposte.

Ci aspetta un anno importante per raggiungere insieme traguardi di una green e circular economy in grado di riaccendere la speranza in un momento storico in cui sembra predominare il pessimismo. A tutti coloro che combattono per il diritto a un ambiente sano, per la costruzione di percorsi innovativi, per un’economia sana e virtuosa. A tutti i sognatori! Buon anno!

Il direttore Claudia Salvestrini

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