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Il punto del Direttore

Claudia Salvestrini è considerata una delle voci più autorevoli dell'ambientalismo operativo in Italia. Si distingue da anni per il suo forte impegno nella lotta contro l'illegalità ambientale, in particolare contro le ecomafie e il traffico illecito dei rifiuti, collaborando attivamente con le autorità di controllo e le commissioni parlamentari d'inchiesta, denunciando regolarmente le rotte dei rifiuti illegali verso l’estero e le infiltrazioni delle criminalità organizzate nel settore ecologico. In qualità di direttrice del PolieCo coordina le attività del Consorzio promuovendo l'economia circolare e sostenendo un sistema di riciclo basato sulla qualità e tracciabilità dei rifiuti recuperati. In questa sezione vengono raccolte tutte le principali news riguardanti il suo operato: le interviste, le inchieste, i progetti e le iniziative da lei promosse.

 
Traffico illecito di rifiuti tessili, Salvestrini (PolieCo): “Colpisce il livello di spregiudicatezza che emerge dalle indagini”

Traffico illecito di rifiuti tessili, Salvestrini (PolieCo): “Colpisce il livello di spregiudicatezza che emerge dalle indagini”

mercoledì 24 giugno 2026/Categorie: News, Comunicati stampa, Il Direttore - C.Salvestrini

In merito all'operazione condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Brescia nell'ambito di una presunta attività organizzata di traffico illecito di rifiuti tessili, la direttrice generale del consorzio nazionale PolieCo Claudia Salvestrini esprime “apprezzamento per il lavoro svolto dalla magistratura e dalle forze dell'ordine”. Pur occupandosi prevalentemente della filiera dei rifiuti dei beni in polietilene, PolieCo osserva con attenzione quanto accade anche in altri comparti, perché molte delle dinamiche che emergono nelle indagini ambientali sono trasversali.


“Da anni - ricostruisce Salvestrini - assistiamo all'evoluzione delle modalità con cui vengono aggirate le regole nel settore dei rifiuti. Abbiamo visto sistemi sempre più sofisticati, fondati sulla manipolazione documentale, sulla riclassificazione dei materiali, sull'utilizzo improprio di procedure amministrative e sulla costruzione di apparenti percorsi di regolarità finalizzati a occultare attività illecite. Colpisce il livello di spregiudicatezza che sembrerebbe emergere da questa vicenda”.


Secondo Salvestrini, “l’'ipotesi di capannoni progressivamente riempiti di rifiuti fino alla saturazione e successivamente abbandonati, anche se non è di certo la prima volta che accade, restituisce l'immagine di un approccio che lascia sconcertati. È difficile comprendere come si possa arrivare a considerare il territorio, l'ambiente e la sicurezza delle comunità come semplici variabili economiche”.


La direttrice di PolieCo sottolinea inoltre come l'operazione dimostri ancora una volta l'importanza dell'attività investigativa e dei controlli.

 

“Vicende come questa confermano quanto sia fondamentale il lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell'ordine, dagli organi di controllo e dalla magistratura nel contrasto ai traffici illeciti. Allo stesso tempo - sottolinea - evidenziano la necessità di rafforzare sempre di più gli strumenti di tracciabilità e di monitoraggio dei flussi, affinché anomalie di queste dimensioni possano emergere il prima possibile.

 

Le filiere del riciclo e del recupero rappresentano una risorsa strategica per il Paese e per l'economia circolare. Proprio per questo - conclude Salvestrini - devono essere tutelate da comportamenti che danneggiano l'ambiente, alterano la concorrenza e compromettono il lavoro delle tante imprese che operano nel pieno rispetto delle regole".

 

Foto: Traffico illecito di rifiuti, sequestro azienda di Brescia Fonte: Carabinieri Tutela Forestale

 

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