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Il punto del Direttore

Claudia Salvestrini è considerata una delle voci più autorevoli dell'ambientalismo operativo in Italia. Si distingue da anni per il suo forte impegno nella lotta contro l'illegalità ambientale, in particolare contro le ecomafie e il traffico illecito dei rifiuti, collaborando attivamente con le autorità di controllo e le commissioni parlamentari d'inchiesta, denunciando regolarmente le rotte dei rifiuti illegali verso l’estero e le infiltrazioni delle criminalità organizzate nel settore ecologico. In qualità di direttrice del PolieCo coordina le attività del Consorzio promuovendo l'economia circolare e sostenendo un sistema di riciclo basato sulla qualità e tracciabilità dei rifiuti recuperati. In questa sezione vengono raccolte tutte le principali news riguardanti il suo operato: le interviste, le inchieste, i progetti e le iniziative da lei promosse.

 
Economia circolare, riciclatori europei e “Made in Europe”: Polieco chiede regole certe, qualità e incentivi per valorizzare le materie prime seconde

Economia circolare, riciclatori europei e “Made in Europe”: Polieco chiede regole certe, qualità e incentivi per valorizzare le materie prime seconde

mercoledì 25 febbraio 2026/Categorie: Comunicati stampa, Il Direttore - C.Salvestrini

“La valorizzazione dei materiali riciclati europei deve andare di pari passo con regole certe, controlli efficaci e criteri omogenei tra gli Stati membri, per evitare distorsioni del mercato e concorrenza sleale da parte di materiali importati che non rispettano gli stessi requisiti ambientali e sociali”: così Claudia Salvestrini, direttrice generale del consorzio Polieco commenta la recente presa di posizione dei riciclatori europei per una politica “Made in Europe” volta a sostenere il mercato delle materie prime seconde.

In un recente position paper, Recycling Europe ha espresso forte sostegno a una politica di preferenza “Made in Europe”, che ponga i materiali prodotti e riciclati all’interno dell’Unione al centro della strategia industriale dell’UE, per rafforzarne resilienza, autonomia delle risorse e competitività.

Recycling Europe invita le istituzioni europee a combinare questa preferenza territoriale con incentivi mirati nell’ambito di strumenti legislativi chiave per stimolare l’uso di materiali riciclati nei prodotti e nelle filiere industriali, rafforzando così la circolarità e la competitività manifatturiera europea.

“La qualità del riciclato deve essere garantita e riconosciuta, perché solo così si consolida la fiducia delle imprese e dei cittadini. Gli appalti pubblici verdi possono diventare un volano fondamentale per il mercato delle materie prime seconde, ma solo se accompagnati da obblighi chiari, percentuali minime di contenuto riciclato e sistemi di verifica trasparenti”, aggiunge Salvestrini.

Polieco sottolinea che gli appalti pubblici devono essere uno strumento efficace e non meramente simbolico nella transizione verso un’economia circolare integrata, capace di premiare chi opera nel rispetto delle regole e sostiene la filiera del riciclo di qualità.

“Incentivare l’uso di materiali riciclati significa investire in innovazione, eco-progettazione e responsabilità condivisa lungo tutta la filiera. L’economia circolare non può essere uno slogan: deve tradursi in scelte industriali e normative coerenti, capaci di premiare chi opera nel rispetto delle regole e contribuisce concretamente alla transizione ecologica”, conclude Salvestrini.

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