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Spedizioni di rifiuti: la roadmap delle principali scadenze del nuovo regolamento UE 2024/1157

Spedizioni di rifiuti: la roadmap delle principali scadenze del nuovo regolamento UE 2024/1157

lunedì 20 aprile 2026/Categorie: Norme e sentenze, Per i soci

A seguito della riunione del gruppo di esperti della Commissione europea, svoltasi il 27 marzo 2026 e dedicata all’attuazione del regolamento (UE) 2024/1157 sulle spedizioni di rifiuti, sono stati forniti aggiornamenti rilevanti in merito agli strumenti operativi, alle tempistiche e agli obblighi che interesseranno direttamente gli operatori economici nei prossimi mesi. 

 

Sistema digitale europeo DIWASS

Uno dei temi centrali riguarda lo sviluppo del sistema digitale europeo DIWASS, destinato a gestire lo scambio elettronico dei dati relativi alle spedizioni di rifiuti. Il sistema sarà accessibile sia tramite interfaccia web sia attraverso integrazione con software aziendali via API. L’apertura per la registrazione degli operatori è prevista dal 21 aprile 2026, mentre la piena operatività per le procedure di notifica e autorizzazione decorrerà dal 21 maggio 2026. Permangono tuttavia criticità tecniche segnalate da Stati membri e operatori, che hanno portato a un periodo transitorio per la gestione dei documenti dell’Allegato VII fino al 31 dicembre 2026, durante il quale sarà ancora possibile utilizzare modalità cartacee o i sistemi nazionali esistenti.  Le spedizioni di rifiuti dovranno essere accompagnate dal documento dell’Allegato VII debitamente compilato, come previsto dal relativo allegato al regolamento (UE) 2024/1157.

 

Classificazione dei rifiuti

Sul fronte della classificazione dei rifiuti, la Commissione sta lavorando all’ampliamento della cosiddetta “lista verde”, che consente procedure semplificate per la spedizione intra-UE di rifiuti non pericolosi. Le consultazioni hanno evidenziato un forte interesse all’inclusione di specifici flussi, tra cui rifiuti plastici, metallici, tessili ed alcune frazioni derivanti da rifiuti elettronici, purché adeguatamente bonificate. Tuttavia, molte proposte non risultano ancora supportate da evidenze tecniche sufficienti. L’adozione degli atti delegati è prevista entro la fine del 2026. 

 

Esportazioni verso paesi non OCSE

Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove regole sulle esportazioni di rifiuti verso paesi terzi. Per i paesi non OCSE, permane il divieto di esportazione di rifiuti pericolosi, mentre i rifiuti non pericolosi potranno essere esportati, dal 21 maggio 2027, solo verso paesi che dimostrino capacità di gestione ambientalmente corretta e siano inclusi in un elenco ufficiale europeo. Per quanto riguarda i rifiuti di plastica, dal 21 maggio 2026 le esportazioni saranno soggette alla procedura di notifica preventiva e di consenso, mentre dal 21 novembre 2026 sarà introdotto un divieto generale di esportazione verso paesi non OCSE, almeno fino al 2029

Un ulteriore elemento di rilievo riguarda gli obblighi di audit: dal 21 maggio 2027, gli esportatori dovranno garantire che gli impianti destinatari nei paesi terzi siano verificati da soggetti indipendenti e operino secondo standard ambientali equivalenti a quelli dell’UE. Questo introduce un significativo onere di due diligence lungo la catena di gestione dei rifiuti. 

 

Enforcement

In tema di enforcement, prosegue il rafforzamento della cooperazione tra autorità attraverso il gruppo europeo WSEG, con l’obiettivo di migliorare il contrasto alle spedizioni illegali e valorizzare l’utilizzo dei dati digitali a fini ispettivi.

 

Norme transitorie

Infine, sono state chiarite le norme transitorie: le notifiche presentate prima del 21 maggio 2026 continueranno a essere gestite secondo il regolamento previgente, purché confermate entro tale data; in caso contrario, dovranno essere ripresentate tramite DIWASS. Le operazioni autorizzate dovranno comunque concludersi entro il 21 maggio 2027

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