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REGOLAMENTO IMBALLAGGI, POLIECO: “Economia circolare e sostenibilità non possono restare ostaggio di proroghe infinite”

REGOLAMENTO IMBALLAGGI, POLIECO: “Economia circolare e sostenibilità non possono restare ostaggio di proroghe infinite”

mercoledì 6 maggio 2026/Categorie: Comunicati stampa, Il Direttore - C.Salvestrini

“È comprensibile che le imprese abbiano bisogno di tempo e strumenti adeguati ad affrontare cambiamenti così importanti e complessi, soprattutto in una fase economica ancora delicata. Tuttavia non possiamo continuare a rinviare ogni misura che va nella direzione dell’innovazione, della sostenibilità e dell’economia circolare. La transizione ecologica deve essere accompagnata, sostenuta e resa concretamente praticabile, ma non può essere rimandata all’infinito”.

Così Claudia Salvestrini, direttrice generale del Consorzio nazionale per il riciclo dei rifiuti dei beni in polietilene PolieCo, commentando il nuovo dibattito europeo sul Regolamento Imballaggi e le richieste italiane di revisione e deroghe avanzate su alcune misure relative agli imballaggi monouso e compostabili.

“Negli ultimi anni – prosegue Salvestrini – abbiamo assistito a una lunga sequenza di slittamenti: dalla Plastic Tax, rinviata ripetutamente dal 2020, alle continue richieste di alleggerimento delle norme europee sugli imballaggi, passando per le resistenze su obiettivi di riuso, riciclo e riduzione della plastica monouso. Comprendere le difficoltà produttive è doveroso, ma è altrettanto necessario iniziare a dare stabilità al percorso della transizione ecologica. Altrimenti il rischio è che diventi un processo senza una vera scadenza”.

Secondo PolieCo, il rischio concreto è quello di trasformare la transizione ecologica in un percorso senza fine, caratterizzato da proroghe continue che rallentano gli investimenti industriali e generano incertezza nel mercato.

“L’Europa – sottolinea la direttrice generale del Consorzio – sta indicando una direzione chiara: riduzione degli imballaggi superflui, maggiore riciclabilità, incremento del contenuto riciclato e sviluppo di sistemi realmente circolari. Sono obiettivi impegnativi, ma inevitabili e necessari anche per mantenere competitività sui mercati internazionali. Per questo serve accompagnare le imprese con politiche industriali efficaci, senza però perdere altro tempo prezioso”.

PolieCo evidenzia come il settore abbia già dimostrato di possedere competenze tecnologiche e capacità industriali importanti, ma serve ora una scelta definitiva: investire con decisione in innovazione, eco-design, riciclo di qualità e nuovi modelli produttivi sostenibili.

“Non si può continuare a parlare di economia circolare solo nei convegni o nei documenti strategici – conclude Salvestrini –. Le imprese hanno bisogno di certezze normative, programmazione e strumenti per innovare. La sostenibilità non deve essere percepita come un vincolo, ma come una leva di sviluppo industriale e competitività”.

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