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INCENDIO NEL PISANO, POLIECO: “LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI PASSA ANCHE DAL SUPERAMENTO DELLA CRISI DEL RICICLO”

INCENDIO NEL PISANO, POLIECO: “LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI PASSA ANCHE DAL SUPERAMENTO DELLA CRISI DEL RICICLO”

mercoledì 10 giugno 2026/Categorie: News, Comunicati stampa

L'incendio che ha interessato un impianto di trattamento delle plastiche nel Pisano riporta all'attenzione dell'opinione pubblica una questione che il sistema del riciclo denuncia da tempo: la crescente difficoltà degli operatori nel garantire il regolare deflusso dei materiali raccolti e avviati a recupero.

Nel rispetto del lavoro delle autorità chiamate ad accertare le cause dell'episodio, il consorzio nazionale dei rifiuti dei beni in polietilene PolieCo ritiene necessario allargare la riflessione a un problema più ampio che riguarda l'intera filiera delle plastiche. Da mesi i gestori degli impianti e le associazioni dei recuperatori segnalano una situazione di forte criticità dovuta al rallentamento dei mercati del riciclo, alla riduzione degli sbocchi industriali per alcune tipologie di materiale e alla crescente difficoltà nel collocare sul mercato le plastiche recuperate.

“Quando il materiale non esce dagli impianti con la necessaria rapidità, aumenta inevitabilmente la pressione sui piazzali e sulle aree di stoccaggio", osserva la direttrice generale del PolieCo Claudia Salvestrini. “Si tratta di una condizione che non può essere affrontata esclusivamente come una questione impiantistica o emergenziale. È il sintomo di una crisi che coinvolge l'intera economia circolare e che richiede risposte strutturali”.

Il Consorzio ricorda come da tempo il settore chieda misure capaci di sostenere concretamente il mercato delle materie prime seconde, favorire l'impiego di plastica riciclata nei processi produttivi e garantire una maggiore stabilità economica agli operatori che ogni giorno sottraggono rifiuti all'abbandono e allo smaltimento.

“Non possiamo chiedere agli impianti di essere l'ultimo anello della catena senza preoccuparci di ciò che accade a valle. Se il mercato del riciclo rallenta – sostiene Salvestrini - i materiali si accumulano e se i materiali si accumulano, aumentano le criticità gestionali: per questo la sicurezza degli impianti passa anche dalla capacità del sistema Paese di sostenere il riciclo e creare domanda per i materiali recuperati”.

PolieCo evidenzia inoltre che la situazione delle plastiche è particolarmente delicata per i costi di trattamento elevati e per mercati finali particolarmente instabili. In assenza di adeguati strumenti di sostegno e di politiche industriali coerenti con gli obiettivi dell'economia circolare, il rischio è quello di mettere in difficoltà proprio gli operatori che rappresentano un presidio essenziale per il riciclo.

“L'Italia dispone di competenze e infrastrutture che negli anni hanno consentito di raggiungere risultati importanti nel recupero delle plastiche. Oggi però – conclude la direttrice - è necessario un salto di qualità. Servono misure straordinarie per sostenere il mercato del riciclo, accelerare gli sbocchi industriali delle materie prime seconde e consentire agli impianti di lavorare in condizioni di piena efficienza e sicurezza”.

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